Organizzare la dieta

dietaOggi iniziamo a parlare di un argomento su cui noi donne siamo molto sensibili: le diete e l’alimentazione corretta quella che dovrebbe farci raggiungere il nostro peso ideale.
L’organismo umano è sensibile ai ritmi della natura e, in certi periodi dell’anno, fa più fatica ad adattarvisi che in altri. Vediamo quindi come è possibile affrontare questi momenti no ed organizzare al meglio la nostra dieta.

La giornata ideale

Come deve essere la giornata ideale dietologicamente parlando?

Il pasto principale dovrebbe essere quello di mezzogiorno, ma senza esagerazioni: dovrebbe dare mediamente il 30% delle calorie giornaliere, cioè circa 600-700 Kcal per un totale di 2000 Kcal.

La colazione ha un ruolo essenziale (dovrebbe dare circa il 20% delle calorie totali) e anche spuntini e merende non vanno considerati dei semplici riempitivi in attesa dei pasti principali, ma devono svolgere una funzione nutritiva armonizzandosi con la restante dieta.
Può sembrare strano, ma consumiamo energia anche mentre dormiamo. Dopo un digiuno forzato di 8-9 ore il nostro organismo ha assoluto bisogno di fare rifornimento.

E’ questo il motivo per cui la prima colazione deve essere un vero e proprio pasto leggero, capace di fornire energia e nutrienti utili come proteine e sali minerali.
Insomma non limitiamoci ad un caffè preso in tutta fretta.Fra l’altro saltare la prima colazione porta ad aumentare il peso.

Verso le 10, più o meno a 3 ore dalla colazione, si consiglia di fare uno spuntino leggero a base di carboidrati (di veloce assimilazione) e relativamente poveri di proteine e grassi, ti aiuta a mantenerti giustamente tonica.
Quindi niente panini imbottiti, nè dolci fritti o snack salati: un semplice pacchetto di crackers e della frutta bastano a dare la necessaria carica senza rovinare l’appettito per il pranzo.

Il pranzo è il pasto principale della giornata ed ha la funzione di rifornire l’organismo di una serie di nutrienti indispensabili per la sua salute: vitamine, sali minerali, fibra, grassi, proteine e carboidrati.
Non è necessario seguire lo schema lo schema tradizionale del primo, secondo, contorno e frutta; è sufficiente scegliere piatti che integrino un buon rapporto di carboidrati e un buon apporto di proteine.

Come lo spuntino di mezza mattina, la merenda pomeridiana è una piccola razione di recupero, buona per reintegrare l’enerigia consumata. Pertanto niente esagerazioni, ma via libera a spremute e centifugati di frutta.

Veniamo alla cena. La digeribiltà è un requisito fondamentale, cosi come è utile la presenza di elementi proteici, perchè l’organismo di notte le destina all’uso più proprio, come materiale per la crescita ed il ricambio di tessuti.
L’ideale è puntare più sul secondo scegliendo pesce, uova o carni magre da accompagnare con della verdura e del pane.

In definitiva, qualunque sia il problema che ci affligge non si deve dimenticare comunque una cosa: alimentarsi bene non è solo un problema di qualità e quantità. Se sono importanti il “cosa” ed il “quanto” si mangia lo è altrettanto il “quando”.

E noi come ci alimentiamo???

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