Cos’è la Dieta chetogenica e come funziona

La dieta chetogenica prevede una drastica riduzione dei carboidrati a favore del consumo di proteine e soprattutto di grassi. In un certo senso, si tratta di un regime alimentare che costringe il corpo a lavorare diversamente, velocizzando il processo di dimagrimento e la riduzione della massa grassa.

Molte sono le persone che hanno deciso di adottare questa particolare dieta e che sono riuscite a trarne dei benefici. Nell’articolo odierno andremo ad analizzare più dettagliatamente in cosa consiste, come funziona, i vantaggi e gli svantaggi. Pertanto leggete con attenzione questo nostro articolo se volete saperne di più. Buona lettura!

Dieta Chetogenica: cos’è?

 

Dal punto di vista puramente scientifico, la dieta chetogenica non è altro che una strategia nutrizionale basata sulla riduzione dei carboidrati. L’organismo è obbligato a produrre automaticamente il glucosio, iniziando a trarre energia dai grassi.
Questo meccanismo, attraverso l’induzione della chetosi alimentare, permetterà al corpo di consumare le riserve di grasso, provocando una perdita di peso rapida e significativa.
I chetoni prodotti, riescono a fornire l’energia a tutto l’organismo provocando una notevole riduzione dell’appetito e dell’apporto di calorie giornaliero.

La presenza di questi corpi chetonici nel sangue può però avere diversi effetti; alcuni, come vedremo, possono essere utili nel processo di dimagrimento, altri invece possono portare a complicanze o problemi di salute di varia natura.
È importante comunque non confondere la chetosi fisiologica, volontariamente indotta in un soggetto sano per favorire il dimagrimento o a scopo terapeutico, con la chetoacidosi diabetica, una grave complicanza del diabete mellito che deve essere trattata e curata con terapie specifiche.

Perchè si dimagrisce: le tre fasi della dieta chetogenica

Generalmente la dieta chetogenica si articola in 3 fasi ben precise.
La prima fase, detta anche di attivazione, dura 2-3 giorni e con la riduzione dei carboidrati, si porta il soggetto ad entrare in chetosi.
La seconda fase, denominata di attacco, per essere efficace e per favorire il dimagrimento, deve durare almeno 2 settimane. L’organismo ormai privato da zuccheri e carboidrati, inizierà ad attaccare le riserve di grasso provocando così una perdita di peso e di tessuto adiposo.
La terza fase, definita mitigata o di mantenimento, consiste in una lenta transizione verso un regime alimentare più bilanciato. Anche in quest’ultima fase è importante non eccedere con il consumo dei carboidrati.

Attraverso queste tre fasi e grazie all’aumentata introduzione di proteine rispetto ai carboidrati, si attiva il metabolismo costringendo il corpo a consumare più calorie.

Dieta chetogenica: cosa mangiare

Come abbiamo spiegato, lo scopo di questo regime alimentare è quello di non introdurre carboidrati per poter utilizzare i grassi come fonte primaria di energia. I cibi consigliati e assolutamente necessari per poter sostenere questa dieta sono:
– proteine, in particolar modo carne rossa e bianca, pollame e tacchino, affettati magri come bresaola e prosciutto crudo, crostacei, pesce meglio se selvatico (alici, pesce spada, calamari, polpo, seppie, orate, salmone, merluzzo), uova, yogurt e formaggi magri;
– grassi, frutta secca, avocado e olio extra vergine d’oliva;
– verdure a foglia verde e ortaggi, zucchine, asparagi, finocchi, funghi, sedano, broccoli, cetrioli, verze, cicoria, spinaci, carciofi;
– frutta a basso indice glicemico, fragole, mirtilli, lamponi e melone;
– tisane senza zucchero, brodo e acqua naturale.

Come condimento si consigliano 30 ml di olio extra vergine d’oliva giornalieri, sale e aceto di mele.

Da consumare con moderazione:
– verdure come pomodori, melanzane, peperoni, aglio, cipolla;
– limone e frutti rossi (max 3 volte a settimana);
– pane di segale;
– frutta secca, mandorle e noci;
– bevande come tè e caffè.

Invece, tra gli alimenti proibiti o da introdurre gradualmente nella fase di mantenimento, abbiamo:
– zuccheri;
– patate e altri tuberi;
– carboidrati ad alto indice glicemico, quindi derivati dal frumento come pasta, biscotti, pane bianco o integrale, mais, cereali, riso, orzo;
– legumi;
– bibite zuccherate, succhi di frutta, alcolici e birra.

Esempio di menù settimanale chetogenico

Puoi trovare in queste righe un esempio di menù settimanale di tipo chetogenico che può esserti utile per prendere spunto. Vediamo ora meglio nei dettagli:

LUNEDI

COLAZIONE: 3 uova strapazzate con pomodorini

PRANZO: carne di maiale 200 g con zucchine

CENA: gamberetti con lattuga condita con olio extra vergine di oliva

MARTEDI’

COLAZIONE: Yogurt intero, necessariamente al naturale con semi, ad esempio con semi di zucca, chia o semi di girasole.

PRANZO: spezzatino di vitello 200 g con funghi trifolati

CENA: trancio di salmone con insalata mista condita con olio extra vergine di oliva

MERCOLEDI’

COLAZIONE: Yogurt intero, con 3 noci e 3 mandorle

PRANZO: parmigiana di zucchine

CENA: merluzzo 250 g con broccoli bolliti conditi con olio di oliva

GIOVEDI

COLAZIONE: Yogurt intero, necessariamente al naturale con semi, ad esempio con semi di zucca, chia o semi di girasole.

PRANZO: Trota al forno versata con limone e un’insalata di vari tipi di lattuga, condita con olio d’oliva.

CENA: Insalata con tonno e uova sode.

VENERDI’

COLAZIONE: Yogurt intero, necessariamente al naturale con semi, ad esempio con semi di zucca, chia o semi di girasole.

PRANZO: pollo con melanzane al forno

CENA: frittata con zucchine

Il sabato e la domenica si ripete il menù di due giorni a scelta.

Vantaggi e svantaggi

Il vantaggio principale della dieta chetogenica è proprio il dimagrimento rapido e significativo: adottando questo schema alimentare, e seguendo le tre fasi con attenzione, bilanciando per bene i nutrienti ammessi, sarà possibile perdere peso e il grasso localizzato.
Questo regime nutrizionale è spesso adottato dagli sportivi che hanno necessità di stimolare la massa muscolare ma anche per contrastare l’epilessia non responsiva ai farmaci, per curare l’obesità grave e per tutti quei soggetti che soffrono di patologie strettamente collegate al sovrappeso.
Secondo alcuni studi, è stato appurato che la chetosi favorisca la stabilizzazione dell’umore: superata la prima fase, quella più difficile da sostenere, il soggetto in chetosi sarà pieno di energie, ben motivato e allegro.

Purtroppo però, eliminando per un periodo troppo prolungato i carboidrati, si rischia di danneggiare l’organismo, portando, di conseguenza, gravi problemi sia a livello fisico che a livello mentale. Ecco perchè è fondamentale l’aiuto e il supporto di un professionista: prima di modificare il proprio regime alimentare è importante affidarsi ad un nutrizionista specializzato, soprattutto nel caso di condizioni particolari o patologie.
In linea generale, la dieta chetogenica non può essere seguita da:
– donne in gravidanza o allattamento;
– persone con disturbi psichici e/o comportamentali;
– soggetti che soffrono di diabete di tipo I;
– chi soffre di insufficienza renale;
– chi fa abuso di sostanze stupefacenti o alcol.

Conclusioni

Ad oggi il successo della dieta chetogenica è dato soprattutto dalla velocità con cui è possibile ridurre il peso e favorire il dimagrimento. Questo regime alimentare, ad alto contenuto di proteine, dovrebbe migliorare l’ossidazione lipidica e favorire il consumo di grassi, ottimizzando, di conseguenza, il dimagrimento.
La dieta chetogenica è quindi caratterizzata da uno schema nutrizionale ben preciso che, per avere l’effetto desiderato, deve essere seguito con attenzione e fedelmente; gli sgarri non sono assolutamente consentiti ed è importante il supporto di un esperto. Alla prossima con Dimgriresenzadieta.com

Lascia un commento