Pro e contro della dieta ipocalorica

In molti associano l’idea di mangiare poco al dimagrire; niente di più sbagliato. La scienza ha infatti da tempo dimostrato che per poter perdere peso è semmai necessario mangiare in maniera equilibrata e quanto più possibile variegata. Le diete ipocaloriche si suddividono in varie categorie; alcune di esse sono state studiate in maniera da aumentare smodatamente il tasso proteico, altre i livelli di grassi ingeriti.

I pericoli delle diete ipocaloriche squilibrate

Quando si decide di adottare una dieta ipocalorica squilibrata, come quelle appena citate, si rischia di danneggiare seriamente l’organismo. Per questo motivo dire di seguire una dieta ipocalorica non sempre corrisponde a dire di adottare uno stile di vita sano. Anche nel caso in cui si adotti una dieta ipocalorica correttamente bilanciata, non sempre sarà possibile ottenere effetti utili al dimagrimento; superata infatti la prima fase di scioglimento del grasso bianco, e ridotta un po’ la massa di grasso bruno, la dieta ipocalorica non garantisce il mantenimento dei risultati.

Il principio base della dieta ipocalorica vuole infatti che ingerendo un quantitativo di calorie lievemente inferiore rispetto al fabbisogno giornaliero, l’organismo dovrà, per compiere le attività quotidiane, dare fondo alle riserve energetiche già immagazzinate e quindi, giocoforza, dimagrire. Ciò avviene entro certi limiti superati i quali l’organismo per sostenersi preleva grasso anche dalla massa muscolare. Inoltre man mano che ci si abitua ad un nuovo regime alimentare anche il metabolismo basale si adatta riducendo perciò le capacità di bruciare grassi. E’ questo il motivo per cui una volta ultimata la dieta e ripreso il consueto stile alimentare si ingrassa ancora più di prima.

Per rendere quindi valido il principio base della dieta ipocalorica non bisogna mai dimenticarsi di intervenire sul metabolismo potenziando adeguatamente la massa muscolare. Si spiega così perché per eliminare i suddetti limiti, insiti in una normale dieta ipocalorica, diventi necessario praticare assiduamente un po’ di sport.

Esempio di dieta ipocalorica: la dieta dissociata

Nata oramai molti decenni fa per opera dello studioso di medicina Peter Hoy. la dieta dissociata ha oggi un enorme successo. E’ infatti perfetta per dimagrire, depurarsi, sgonfiarsi eliminando tutte le tossine, basta solamente saper abbinare i vari cibi nella maniera più corretta. Nell’articolo di oggi ve la proponiamo in una versione più moderna che tiene conto delle ultime teorie dell’alimentazione.

Con la dieta dissociata, se seguirete alla lettera le nostre indicazioni, sarà possibile perdere fino a 5 kg in un mese. senza sentire troppo i morsi della fame

Le regole di questa tipologia di dieta sono molto semplici e facili da applicare. La prima regola è quella di non mangiare nello stesso pasto i carboidrati (pane, pasta, riso etc) le proteine (carne, pesce, uova e similari) ed i frutti acidi e semiacidi ( mele, pere, fragole, frutti di bosco e agrumi). Pertanto pranzo e cena devono essere uno a base di carboidrati e uno a base di proteine e possono essere scambiati fra loro a seconda delle esigenze.

Gli spuntini devono essere sempre a base di frutta e vanno evitati gli alimenti confezionati e processati come ad esempio i surgelati, le merendine, le bibite gassate, le caramelle e prodotti similari.

Sono da preferire le cotture poco elaborate (bollitura, vapore, al cartoccio, grigliatura) che prevedono l’uso di una bassa quantità di condimenti. Sono da evitare il burro e la margarina e prediligere l’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva per condire a freddo.

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